È agosto ormai, ho passato l’estate a districarmi tra il lavoro, con appuntamenti, call, scadenze, le ferie, i ragazzi. Sarà che è più facile tra settembre e giugno, quando loro sono a scuola? Insomma… tra impegni dopo scuola, riunioni scolastiche, udienze, amici che restano a cena… Eppure, stanca fino alle ossa, mi sento felice.

Trovare il lavoro che si ama è possibile

Ne parlavo proprio questa mattina. Ho lavorato per anni facendo le cose più disparate. Ho iniziato pulendo gli uffici o nei call center, per pagarmi l’università, ho proseguito come segretaria dalle più infime mansioni, sono approdata nel pubblico… che poi una volta che entri non ne esci più no? Hai il lavoro assicurato… E invece, sorpresa! Non è affatto vero. Non lo è più, quanto meno. Ho fatto una decina di concorsi, un paio li ho pure passati e ho fatto 3 anni all’Università, come amministrativa. E tra i ragazzi appena usciti dalla laurea, quanti cinquantenni alla ricerca del posto a tempo determinato, magari di poche settimane.

Dopo 3 anni, senza lavoro e senza grandi prospettive, un lavoro è arrivato. Un lavoretto pensavo, qualcosa con cui tirare avanti in attesa di un lavoro vero. Scrivere è sempre stata una passione mai espressa, un sogno nel cassetto, come lo hanno molti. Ma non credevo più nel mondo del lavoro ed ero davvero spiazzata.

Ho iniziato a studiare, ho iniziato a formarmi, ho trovato le persone giuste, che hanno creduto in me. Poi non mi bastava più un contratto per la cessione dei diritti d’autore (un contratto che???…).

Sai quando decidi di fare un salto nel vuoto? Ecco. Aprire partita iva… Ma sei matta? Ma ti conviene? Ma guadagni abbastanza? (e farvi i fatti vostri no eh…) che poi ci sono i simpaticoni… E se poi va male? Grazie eh.

Potevo fare altrimenti? Guardavo avanti e tutto era in forse, guardavo indietro e…no, non sarei più potuta tornare indietro. Ho trovato un lavoro che è anche la mia passione, sto scoprendo cose nuove, ogni giorno cambia, ogni giorno c’è qualcosa di diverso da fare, ci sono io, sono io che decido, sono io che muovo le pedine del mio futuro, io ho il polso della situazione. Ma chi ci torna tra superiori frustrati e colleghi sfiduciati?

Il lavoro giusto esiste. Si può anche inventare se ancora non c’è.

È dura eh, non te lo nascondo. Ma è possibile! Io vedo il mondo del lavoro diviso in due: chi ha un contratto ‘tradizionale’ e chi invece si butta. Chi è fortunato (oppure non lo è) e chi è temerario. Ci vuole tempo? Sì. E tanto impegno e voglia (e forza) di mettersi in gioco. Di mettersi in discussione, di buttare alle ortiche tutte le credenze e i pregiudizi e ascoltarsi. Ci vogliono soldi e una stabilità economica per farlo? No, ecco, non è certo il mio caso, anzi.

Ci vuole passione e amore. Pazienza, tua e di chi ti circonda, di chi vive con te, di chi rischia con te perché decide di sostenerti, nonostante tutto. Ci vuole coraggio. La paura è la principale nemica di ogni progetto. Puoi partire con delle titubanze, ma non con la paura. La paura ti blocca, la paura ti saboterà. Ci vuole un pò di sana incoscienza a dirla tutta.

Sono stata fortunata? Probabilmente sì. Ma mi sono anche fatta il mazzo, diciamocelo. Credo nelle coincidenze significative e per me è stato così: ho incontrato le persone giuste al momento giusto. Non credo nel caso, era il momento di cambiare vita.

Lavorare come web writer

Oggi lavoro tanto, troppo secondo i miei figli, ma le ore passano veloci e sono molto meno stanca di prima. Le rogne sono dietro l’angolo, i clienti a volte difficili da gestire, i pagamenti ballerini, la contabilità tuttora un mistero. Ma niente, non tornerei indietro… per ora… perché se guardo avanti io vedo ancora un sacco di punti di domanda. Ne vale la pena? Io dico di sì.

Puoi provare anche tu. Parti dalle tue capacità e dalle tue passioni e poi inizia a lavorare su di te. Silvia, colei che ha il merito e l’enorme responsabilità di gran parte del mio cambiamento, mi ha dato questo libro: “Business Model You – Il metodo in una pagina per reinventare la propria carriera”. Io ti consiglio di dargli un’occhiata. E se vuoi iniziare questa strada, ti lascio qualche idea di lettura, così, tanto per iniziare…

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